COME AFFRONTARE LA SESSUALITÀ DI BAMBINI E ADOLESCENTI: CRITERI PER L’APPROPRIATEZZA DEGLI INTERVENTI EDUCATIVI

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15 MARZO – 4 APRILE – 10 MAGGIO 2022

Presentazione

Il contatto quotidiano con bambini e con ragazzi pone spesso gli educatori di fronte a comportamenti sessualizzati che possono essere di difficile interpretazione e, conseguentemente, rendono difficile la decisione di come affrontarli. Le tematiche legate alla sessualità non hanno mai un carattere neutrale né per l’adulto né per il bambino/ragazzo. I professionisti, spesso in difficoltà nella gestione, possono essere reticenti nell’affrontare le situazioni rischiando di perdere preziose occasioni per entrare ancora più in relazione con i bambini e i ragazzi di cui hanno cura.

La comprensione e conoscenza dello sviluppo sessuale normale e dei comportamenti sessuali nell’infanzia è abbastanza limitata. Le ricerche sullo sviluppo comportamentale comunque indicano come normali ed appropriati alcuni comportamenti sessuali nell’età prepubere in base all’età ed al genere.  Molta attenzione negli ultimi anni hanno avuto i comportamenti sessualizzati come indicatore di abuso sessuale. Conoscere la normalità è indubbiamente fondamentale per i professionisti che lavorano con situazioni multiproblematiche.

Programma

Il corso è articolato in 3 incontri di 3 ore all’interno dei quali saranno affrontati i seguenti contenuti:

Primo incontro

L’obiettivo è quello di fornire conoscenze utili a differenziare i comportamenti sessuali normali dei bambini/e prepuberi da quelli che necessitano di una particolare azione di monitoraggio.

Secondo incontro

In questo incontro l’obiettivo è quello di analizzare il comportamento sessuale degli adolescenti come importante aspetto del loro sviluppo per le implicazioni sulla loro salute e sul loro benessere futuro.

Terzo incontro

Nell’ultimo incontro si lavorerà sulla complessa tematica dell’influenza dei media nelle conoscenze sessuali dei bambini e degli adolescenti, cercheremo di comprenderne gli effetti distorsivi ma anche le opportunità se correttamente guidate da un accompagnamento dell’adulto.

Docente

Maria Rosa Giolito, medico-ginecologa già Direttore del Dipartimento Materno Infantile dell’ASL Città di Torino, per molti anni ha Coordinato l’Equipe multidisciplinare contro il maltrattamento e l’abuso all’infanzia Cappuccetto Rosso) della Circoscrizione 6-7 del Comune di Torino e dell’ASL TO 2. Attualmente è impegnata nella ricerca e nella formazione rispetto alle tematiche della sessualità normale e patologica in bambini e adolescenti e della violenza alle donne.

Tipologia della didattica

Il corso prevede l’articolazione di momenti teorici tramite l’esposizione da parte del docente delle tematiche in oggetto, discussione e dialogo con i partecipanti, presentazioni di casi e situazioni-problema da parte dei partecipanti.

Al corso potranno iscriversi un numero massimo di 25 partecipanti e sarà attivato con un numero minimo di 15 iscritti.

Destinatari

Il percorso formativo è rivolto a educatori che a vario titolo ed in differenti contesti (comunità, interventi domiciliari, affidi professionali) si occupano di bambini e adolescenti.

Costi

·       Per iscrizioni entro 5 marzo 2022  il costo del corso formativo è di € 140
·       Per iscrizioni entro il  10 marzo 2021 (termine ultimo) il costo è di  160
·       Per gli studenti universitari, per i tirocinanti post-laurea e dei corsi di specializzazione che esibiscono idoneo certificato il costo di iscrizione è di € 120  entro il 5 marzo 2022

Modalità di pagamento

È possibile effettuare il pagamento sul sito esclusimente tramite PayPal e Carta di Credito.
Le Cooperative, i Consorzi, le Istituzioni che fossero interessate ad iscrizioni multiple, e tutti coloro che non possono formalizzare l’iscrizione con pagamento elettronico, possono fare richiesta di iscrizione tramite apposito form a questo link.

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DALLE SEPARAZIONI GRAVEMENTE CONFLITTUALI AL RIFIUTO DI UN GENITORE

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CRITERI D’INTERVENTO PER LA TUTELA DEI MINORENNI
24 febbraio – 10 marzo  – 31 marzo  – 21 aprile  2022 

Presentazione

Negli ultimi anni si è assistito ad una crescente richiesta ai servizi di territorio di farsi carico di situazioni di separazioni gravemente conflittuale sia da un punto di vista dell’indagine sociale sia rispetto alla valutazione psicologica ed alle possibilità di cura. I casi che ci si trova ad affrontare si caratterizzano per una complessità tale da disorientare gli operatori coinvolti producendo in essi sentimenti di rabbia, impotenza, confusione. Gli strumenti d’intervento abituali, in particolare la messa in campo di misure protettive nei confronti dei minorenni, non sembrano adatte a questo tipo di casi benché́ frequentemente le situazioni si caratterizzino come pregiudizievoli per i bambini coinvolti. Gli interventi di “mediazione” nella coppia genitoriale risultano di difficile attuazione e spesso determinano un’amplificazione del conflitto così come il tentativo di regolamentazione dei rapporti. In queste drammatiche situazioni entrambi gli adulti appaiono evidentemente sofferenti e fortemente disturbati nel loro funzionamento psicologico con una forte compromissione delle loro competenze genitoriali che rende scarsamente visibili i bisogni dei figli. Infine il contesto giudiziario spesso rappresenta uno scenario ottimale per la drammatizzazione del conflitto coinvolgendo nella contesa giudici, avvocati, consulenti tecnici.

Nel percorso formativo verranno proposte delle chiavi di lettura che aiutino gli operatori a meglio comprendere e significare il complesso scenario descritto approfondendo il ruolo dai differenti attori coinvolti anche alla luce delle risonanze emotive che tale contesto altamente conflittuale produce. Successivamente si presenteranno dei protocolli operativi e delle strategie di azione che possano orientare gli operatori nella messa in atto di interventi in grado di favorire processi evolutivi nei nuclei presi in carico, contrastando i vissuti di confusione e impotenza che le dinamiche in cui ci si trova coinvolti suscitano.

Programma

Il percorso di formazione è articolato in 4 incontri di 4 ore ciascuno:

Primo incontro

Lo scenario delle separazioni “gravemente” conflittuali: l’ incastro di coppia

Le dinamiche della separazione: funzionamenti individuali e modalità relazionali. Evoluzioni fisiologiche e patologiche del processo separativo. Il legame “disperante” e le sue possibilità di cronicizzazione. Il contesto giudiziario come possibile amplificatore della disfunzionalità delle relazioni.

Secondo incontro

Una chiave di lettura “trigenerazionale” delle separazioni gravemente conflittuali

Le possibili strategie di “sopravvivenza” del bambino triangolato (e triangolante) nel conflitto: diventare invisibile, allearsi, provocare, sviluppare sintomi. Le famiglie di origine nell’amplificazione del conflitto: colpevolizzazioni, istigazioni, disimpegno. “Temi rilevanti” che possono essere trattati nelle sedute/incontri con i genitori. Formati di convocazione che producono informazioni e che aiutano l’operatore a comprendere la complessità delle situazioni e le dinamiche presenti.

Terzo  incontro

Criteri per la costruzione di interventi che tutelino i minori e favoriscano processi trasformativi nelle relazioni.

Fattori protettivi e fattori di rischio nella presa in carico. Valutazione dei livelli di gravità del conflitto come presupposto per la definizione della tipologia d’intervento. Dall’impotenza alla definizione di obiettivi realistici, ecologici e rispettosi delle difese. Costruzione di protocolli di intervento. Le risonanze emotive come risorsa per una gestione “neutrale” ma nello stesso tempo attivante delle trasformazioni possibili di adulti e bambini.

Quarto incontro

Bambini che rifiutano i genitori: come intervenire in un’ottica di ascolto e di cura.

Nei casi di separazioni gravemente conflittuali frequentemente ci si trova a dover affrontare la complessa situazione di un bambino/a che si “rifiuta” di incontrare uno dei due genitori. E’ fondamentale quando si manifesta questo tipo di comportamento riuscire a ri-costruire il significato di questa scelta “estrema” del bambino tesa alla protezione del sé. La metodologia di intervento proposta avrà come pilastri la duplice esigenza: partire dall’ascolto del minore facendosi guidare da un’attenta diagnosi del suo funzionamento mentale e relazionale; accantonare le ipotesi di scenari relazionali rassicuranti in cui identificare con sicurezza persecutori, vittime, salvatori.

Docenti

Dario Merlino, psicologo-psicoterapeuta famigliare. È responsabile clinico del Progetto Casa Base della Cooperativa Paradigma di Torino. Didatta della Scuola di Psicoterapia “Mara Selvini Palazzoli”. Svolge attività di formazione e supervisione di equipe psicosociali ed educative che si occupano di maltrattamento e abuso all’infanzia con l’agenzia formativa Riflessi di Torino. È stato Presidente del CISMAI (Coordinamento Italiano Servizi contro il Maltrattamento e l’Abuso all’Infanzia).

Enrico Quarello, psicologo-psicoterapeuta famigliare. Ha lavorato per anni come educatore e coordinatore di servizi educativi nell’ambito della tutela. Lavora come psicologo all’interno del Progetto Casa Base della cooperativa Paradigma di Torino. Fa parte dell’equipe formativa dell’agenzia Riflessi dedicandosi in particolar modo alle figure professionali dell’educatore e dell’assistente sociale impegnate nel lavoro con i minori vittime di maltrattamento e i loro famigliari. Didatta in formazione presso la Scuola di Psicoterapia “Mara Selvini Palazzoli”.

Metodologia

È prevista una metodologia attiva di lavoro che coinvolga i partecipanti in un processo di ricerca relativo ad una tipologia d’intervento non ancora codificato in prassi operative collaudate e validate scientificamente.

Il corso è a numero chiuso e prevede un massimo di 30 partecipanti. Sarà attivato con un minimo di 15 iscritti.

Il corso sarà organizzato ONLINE attraverso piattaforma ZOOM.  Per garantire una buona comunicazione con il formatore e con gli altri partecipanti è richiesto agli iscritti di tenere le videocamere accese.

Destinatari

Il percorso formativo è rivolto agli operatori che a vario titolo ed in differenti contesti i si occupano di separazioni conflittuali: assistenti sociali, psicologi, psichiatri e neuropsichiatri infantili, educatori, mediatori familiari, avvocati e giudici minorili.

Crediti formativi

Sono stati richiesti i crediti all’Ordine Assistenti Sociali.

Costi

  • Per iscrizioni entro l’11 febbraio 2022 il costo del corso formativo è di €200.
  • Per iscrizioni entro il 18 febbraio 2022 (termine ultimo) il costo è di € 240.
  • Per gli studenti universitari, per i tirocinanti post-laurea e dei corsi di specializzazione che esibiscono idoneo certificato il costo di iscrizione è di € 200 entro l’11 febbraio 2022.

Modalità di pagamento

È possibile effettuare il pagamento sul sito esclusimente tramite PayPal e Carta di Credito.
Le Cooperative, i Consorzi, le Istituzioni che fossero interessate ad iscrizioni multiple, e tutti coloro che non possono formalizzare l’iscrizione con pagamento elettronico, possono fare richiesta di iscrizione tramite apposito form a questo link.

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La cura centrata sulla famiglia nella disabilità

Presentazione

La Cura Centrata sulla Famiglia (Family Centered Care) è un approccio alla disabilità che nasce negli USA negli anni ‘80. Nel tempo sia l’aspetto filosofico che la parte metodologica si sono adattati ed evoluti a seconda delle esigenze culturali e contestuali dei paesi in cui è stata messa in atto.

Il principio di base è che la famiglia della persona con disabilità, i cui componenti sono soggetti ad implicazioni di ordine sociale, psicologico e di benessere in generale, nel suo complesso deve essere fatta oggetto di SUPPORTO (care) da parte dei servizi, ed essere percepita come elemento di RISORSA e collaborazione nella gestione della disabilità, attraverso l’individuazione di potenzialità attivabili per offrire attenzione e sostegno a tutti i soggetti coinvolti nel percorso di vita della persona con disabilità.

Il seminario intende descrivere l’approccio a partire dall’esperienza italiana ed illustrare sia i capisaldi teorici che le ricadute pratiche e metodologiche di un approccio che si occupa della persona con disabilità tenendo al centro del proprio focus la sua famiglia e l’impatto che questo assetto esercita sull’intero sistema familiare.

Docente

Andrea Dondi, psicologo psicoterapeuta, analista transazionale didatta e supervisore. Vive e lavora a Milano dove da anni affianca all’attività clinica momenti di lavoro dedicati al tema della disabilità in un’ottica centrata sulla famiglia, conducendo seminari di formazione, sessioni di supervisione, conduzione di gruppi per genitori e promuovendo e organizzando gruppi per i siblings. Dal 2022 è Coordinatore dell’accoglienza e sostegno alle famiglie e dello sviluppo progetti territoriali per la sede di Milano della Fondazione Paideia.

Tipologia della didattica

Il seminario verrà svolto attraverso la piattaforma di e-learning ZOOM.
La metodologia formativa prevede la presentazione di contenuti teorici e metodologici, l’analisi di casi esemplificativi, il coinvolgimento dei partecipanti in riflessioni e scambi di esperienze.

Il seminario è a numero chiuso e prevede un massimo di 40 partecipanti.

Destinatari

Il percorso formativo è specificatamente rivolto alla figura professionale dell’assistente sociale, dell’educatore e dello psicologo.

Crediti formativi

Il seminario assegnerà 4 crediti formativi per assistenti sociali.

Costi

·       Per iscrizioni entro il 18 marzo 2022 il costo del seminario è di € 50
·       Per gli studenti universitarie per i tirocinanti che esibiscono idoneo certificato il costo di iscrizione è di  € 50  entro il 18 marzo 2022

Modalità di pagamento

È possibile effettuare il pagamento sul sito esclusimente tramite PayPal e Carta di Credito.
Le Cooperative, i Consorzi, le Istituzioni che fossero interessate ad iscrizioni multiple, e tutti coloro che non possono formalizzare l’iscrizione con pagamento elettronico, possono fare richiesta di iscrizione tramite apposito form a questo link.

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La gestione delle crisi negli affidi familiari: come prevenire e come gestirle

Presentazione

Sappiamo che progettare e gestire un affido familiare rappresenta un compito complesso che richiede di tenere conto di numerose variabili. È noto, inoltre, che vi sono affidi con caratteristiche molto diverse tra loro in ordine a durata, obiettivi, ruoli e compiti dei diversi attori. Non è raro che nel corso del tempo l’affido possa andare incontro a difficoltà e, talvolta, a vere proprie crisi che possono sfociare nell’interruzione anticipata dello stesso. È quindi importante comprendere cosa sia possibile fare per riconoscere, prevenire e trattare questa eventualità in modo da ridurre la probabilità che l’affido debba essere interrotto e/o diventi per il minore un’ulteriore esperienza di sofferenza e delusione, invece di essere occasione di recupero e cambiamento. 

Contenuti:

  • Alcune idee per prevenire le crisi;
  • Quando un affido entra in crisi: analisi e modalità di intervento;
  • Possibili cause della crisi;
  • La cura dei legami;
  • Le emozioni degli operatori;
  • La chiusura anticipata dell’affido: quando è opportuna, quali criteri?

Docente

Chistolini Marco, psicologo-psicoterapeuta. Lavora come libero professionista e collabora con diverse realtà sia pubbliche, sia private come clinico, formatore e supervisore sui temi della tutela minorile, dell’affido familiare e dell’adozione. È autore di numerose pubblicazioni e relatore in convegni nazionali ed internazionali.

Tipologia della didattica

Il seminario verrà svolto attraverso la piattaforma di e-learning ZOOM.

La metodologia formativa prevede la presentazione di contenuti teorici e metodologici, l’analisi di casi esemplificativi, il coinvolgimento dei partecipanti in riflessioni e scambi di esperienze.

Il seminario è a numero chiuso e prevede un massimo di 40 partecipanti.

Destinatari

Il percorso formativo è rivolto agli operatori che a vario titolo si occupano di tutela dei minori e di aiuto alle famiglie in difficoltà: assistenti sociali, psicologi, psichiatri e neuropsichiatri infantili, educatori, mediatori familiari, avvocati, giudici minorili.

Crediti formativi

Sono stati richiesti i crediti all’Ordine Assistenti Sociali.

Costi

  • Per iscrizioni entro il  5 maggio 2022 il costo del seminario è di € 75,00*.
  • Per iscrizioni entro il 12 maggio 2022 (termine ultimo) il costo è di € 95,00
  • Per gli studenti universitari e per i tirocinanti che esibiscono idoneo certificato il costo di iscrizione è di Euro 60,00  entro il 5 maggio 2022.

Modalità di pagamento

È possibile effettuare il pagamento sul sito esclusimente tramite PayPal e Carta di Credito.
Le Cooperative, i Consorzi, le Istituzioni che fossero interessate ad iscrizioni multiple, e tutti coloro che non possono formalizzare l’iscrizione con pagamento elettronico, possono fare richiesta di iscrizione tramite apposito form a questo link.

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PARLARE AI MINORI DALLE DIFFICILI STORIE FAMILIARI – GRUPPO SUPERVISIONE

GRUPPO SUPERVISIONE ONLINE CON MARCO CHISTOLINI 
13 DICEMBRE 2021 – 14 GENNAIO – 15 FEBBRAIO – 18 MARZO – 6 MAGGIO 2022

Presentazione

Gli operatori psicosociali che lavorano con i bambini e gli adolescenti possono frequentemente trovarsi nella condizione di dover parlare loro di eventi e situazioni particolarmente complicate e dolorose, talvolta decisamente cruente e difficili da comprendere.

In questi casi può facilmente emergere la tentazione di evitare di parlare al minore di tali argomenti, magari raccontando “pietose” bugie, o di farlo in modo così generico e vago da metterlo in condizione di non poter comprendere cosa realmente sia accaduto nella sua famiglia e nella sua vita. Tale atteggiamento è rinforzato e sostenuto da un comune sentire, diffuso tra gli adulti, che considera inopportuno affrontare con i bambini e gli adolescenti temi particolarmente dolorosi e perturbanti, basato sulla convinzione e sul pregiudizio che i bambini non capiscano e debbano essere protetti da informazioni eccessivamente dolorose.

Per affrontare tale indubbiamente complessa questione si propone un percorso di supervisione di gruppo. La presente proposta si pone in collegamento con il Corso di formazione “Parlare ai minori con difficili storie familiari” ideato e condotto da Marco Chistolini e recentemente proposto da RIFLESSI.

Docente

Marco Chistolini,  psicologo-psicoterapeuta. Lavora come libero professionista e collabora con diverse realtà sia pubbliche, sia private come clinico, formatore e supervisore sui temi della tutela minorile, dell’affido familiare e dell’adozione. È autore di numerose pubblicazioni e relatore in convegni nazionali ed internazionali.

Metodologia

Il gruppo, guidato dal supervisore, affronterà casi psicosociali e/o clinici portati dagli stessi partecipanti relativi a situazioni in cui è rilevante il tema della comunicazione su temi difficili e dolorosi con i bambini/adolescenti.

In ogni incontro saranno analizzati e discussi indicativamente 2 casi presentati dai partecipanti: una breve sintesi riguardante il caso presentato al gruppo dovrà essere inviata nei giorni precedenti al supervisore.

A livello metodologico la modalità di conduzione del gruppo prevede l’attivazione dei partecipanti nella discussione con l’obiettivo di costruire un contesto di riflessione e scambio generalizzabile ad altri casi con caratteristiche analoghe.

Il percorso di  supervisione si svolgerà online e prevede un numero massimo di 20  partecipanti. Il gruppo sarà attivato con un numero minimo di 12 iscritti.

Destinatari

Il percorso formativo è rivolto agli operatori che a vario titolo ed in differenti contesti i si occupano di minori che vivono in situazioni difficili all’interno del proprio nucleo familiare: assistenti sociali, psicologi, psichiatri e neuropsichiatri infantili, educatori, mediatori familiari, avvocati, giudici minorili.

Crediti formativi

Sono stati richiesti i crediti all’Ordine Assistenti Sociali.

Costi

  • Per iscrizioni entro il 30 novembre 2021 il costo del corso formativo è di €270.
  • Per iscrizioni entro il 10 dicembre 2021 (termine ultimo) il costo è di € 320.
  • Per gli studenti universitari, per i tirocinanti post-laurea e dei corsi di specializzazione che esibiscono idoneo certificato il costo di iscrizione è di € 270 entro il 30 novembre 2021.

Modalità di pagamento

È possibile effettuare il pagamento sul sito esclusimente tramite PayPal e Carta di Credito.
Le Cooperative, i Consorzi, le Istituzioni che fossero interessate ad iscrizioni multiple, e tutti coloro che non possono formalizzare l’iscrizione con pagamento elettronico, possono fare richiesta di iscrizione tramite apposito form a questo link.

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Trauma e dissociazione nell’infanzia: la costruzione di una relazione di sicurezza per una cura efficace

Presentazione

La presa in carico dei pazienti in età evolutiva con sintomi o funzionamento post traumatico e dissociativo comporta una serie di passaggi fondamentali e imprescindibili. Ci sono infatti degli aspetti clinici, relazionali ed ambientali che devono essere presenti o sui quali è opportuno lavorare affinché si sviluppino come premesse a tutto il percorso terapeutico.

Bisogna focalizzare l’attenzione sulla sicurezza (psicofisica, ambientale, del setting, ecc.) e sulla stabilizzazione degli aspetti sintomatici che si presentano come effetto dell’attivazione delle parti dissociative.

Si spiegherà perché, secondo la comunità scientifica, questi aspetti rappresentano la “conditio sine qua non” per poter affrontare un trattamento psicoterapeutico che miri alla elaborazione del trauma e come procedere laddove eventualmente tali aspetti non siano ancora presenti o non ci sia proprio la possibilità di garantirli. Inoltre verrà sottolineata e concettualizzata l’importanza della presenza di almeno un caregiver sintonizzato e stabile nella relazione con il paziente.

Docente

Alessia Tomba, Psicologa – Psicoterapeuta ed esperta in Psicotraumatologia, ha lavorato per anni nelle istituzioni rivolte alla tutela dell’infanzia dedicandosi contemporaneamente anche alla cura e al sostegno dei pazienti adulti e della genitorialità. Oggi svolge attività privata e di formazione essendosi dedicata negli ultimi 15 anni allo studio e alla cura dei disturbi post-traumatici e dissociativi complessi nell’adulto, con particolare attenzione all’età evolutiva. Ha inventato e presenta workshop sull’accompagnamento all’uso delle PiTiPies, strumento terapeutico finalizzato alla psicoeducazione, al trattamento e alla valutazione della dissociazione infantile e nell’adulto.

È socio fondatore di AISTED (Associazione Italiana per lo Studio del Trauma e della Dissociazione) e nuovo membro della Commissione Infanzia ed Adolescenza dell’ESTD (European Society for Trauma and Dissociation).

Tipologia della didattica

Il seminario verrà svolto attraverso la piattaforma di e-learning ZOOM e si articola in un incontro di 6 ore.

La metodologia formativa prevede la presentazione di contenuti teorici e metodologici, l’analisi di casi esemplificativi, il coinvolgimento dei partecipanti in riflessioni e scambi clinici sull’argomento.

Il seminario è a numero chiuso e prevede un massimo di 40 partecipanti.

Destinatari

Il percorso formativo è rivolto alle figure professionali degli psicologi, pediatri e neuropsichiatri infantili, educatori professionali.

Costi

  • Per iscrizioni entro il 20 maggio  2022 il costo del seminario è di € 70.
  • Per iscrizioni entro il 24 maggio 2022 (termine ultimo) il costo è di € 85.
  • Per gli studenti universitari e per i tirocinanti che esibiscono idoneo certificato il costo di iscrizione è di € 50 entro il 20 maggio  2022.

Modalità di pagamento

È possibile effettuare il pagamento sul sito esclusimente tramite PayPal e Carta di Credito.
Le Cooperative, i Consorzi, le Istituzioni che fossero interessate ad iscrizioni multiple, e tutti coloro che non possono formalizzare l’iscrizione con pagamento elettronico, possono fare richiesta di iscrizione tramite apposito form a questo link.

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