Il Progetto Legami Nutrienti

Riflessi Formazione è partner di “Legami Nutrienti”, un progetto selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo contrasto alla povertà educativa minorile.

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Il Progetto poggia sulla centralità di Legami Nutrienti per prevenire la povertà educativa, intesa come fragilità che se non contrastata rischia di trasformarsi in disagio conclamato e permanente. Intende rispondere ai bisogni, dai primi mille giorni di vita fino ai 10 anni, connessi alle condizioni di vulnerabilità personale, familiare e sociale che interferiscono con un buon percorso di crescita, offrendovi una risposta integrata pubblico/privato in termini di sostegno, accompagnamento e mutuo aiuto.

RIFLESSI partecipa come promotore dell’utilizzo della VIG – Video Interaction Guidance nei percorsi di sostegno alla genitorialità, attraverso una proposta formativa, di consulenza e supervisione che accompagnerà le operatrici impegnate nelle diverse azioni nella sperimentazione di questo approccio. Ne abbiamo parlato con Marianna Giordano, assistente sociale e referente del progetto per L’Orsa Maggiore Cooperativa sociale, capofila di un raggruppamento con 16 soggetti pubblici e del Terzo settore.

Come nata l’idea di Legami Nutrienti?

Il Progetto è nato dal convincimento centrato sugli studi e sulle esperienze della centralità di Legami Nutrienti per sostenere i genitori – soprattutto quelli più vulnerabili per le loro infanzie infelici – nell’esercizio della loro funzione e prevenire il multiforme mal-trattamento sui bambini.

A quali bisogni intende rispondere il progetto?

Intende rispondere a quei bisogni connessi alle condizioni di vulnerabilità personale, familiare e sociale che interferiscono con un buon percorso di crescita, offrendo ai bambini e ai genitori un “nutrimento” in termini di sostegno psicologico, sociale, educativo, sanitario, relazionale e promuovendo un sistema di intervento integrato pubblico/terzo settore che possa mettere a punto dispositivi efficaci in questa linea. In questo momento, pur nella fatica legata all’emergenza sanitaria in corso, il progetto si sta avviando.

Quali nodi critici si stanno proponendo e quali risorse state mettendo in campo per affrontarli?

I nodi critici principali sono ascrivibili alla difficoltà di intercettazione e coinvolgimento precoce dei nuclei attraverso i servizi sanitari (Ospedali, Unità Operative Materno Infantili, Pediatri di famiglia) che sono prioritariamente e con grande dedizione impegnati nel contenimento dell’emergenza sanitaria. Ciò ha impedito finora di attivare quel dispositivo di Antenna che permettesse il coinvolgimento dei nuclei familiari fin dalla fine della gravidanza, al momento della nascita o in occasione delle prime visite pediatriche e dei vaccini. Tuttavia, in considerazione del protrarsi della pandemia si è riflettuto nel partenariato e con Impresa Con I Bambini sulla possibilità di attivare altre Antenne attraverso i servizi sociali territoriali, con un’attenzione particolare al focus della prevenzione, della consensualità e del protagonismo. In questo modo, attraverso l’ingaggio con i servizi sociali territoriali, sono partiti da gennaio i primi interventi che comunque coinvolgono l’area sanitaria nella progettualità.

Vicinanza e relazione si pongono dunque al cuore della proposta…

Sì, il core del Progetto è rappresentato dalla prossimità e dalla relazionalità, dall’offrire legami nutrienti alle famiglie, in particolare ai genitori, perché possano generare e implementare legami nutrienti. Sul piano organizzativo si caratterizza per la flessibilità nella progettazione familiare che permette insieme ai genitori di definire i problemi, gli obiettivi e le modalità di lavoro, “combinando” intervento domiciliare, accompagnamento sul territorio, terapia psicologica e gruppi di sostegno.

Quali parti del progetto ritieni particolarmente innovative e interessanti?

Sono innovativi l’uso dell’home visiting che nel nostro Paese non è ancora messo a sistema come pratica di promozione e sostegno della genitorialità attraverso un intervento domiciliare centrato sulla relazione ed il supporto; l’applicazione della VIG, un intervento guidato da un professionista all’interno di un contesto relazionale che, attraverso le riprese video di interazioni, rende evidenti le relazioni positive e gli effetti delle stesse, l’utilizzo dell’EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing) nelle terpaie psicologiche, un approccio terapeutico utilizzato per il trattamento del trauma che si focalizza sul ricordo dell’esperienza utilizzando i movimenti oculari o altre forme di stimolazione alternata destro/sinistra.

Concludiamo: ti chiediamo un’immagine, una metafora, che rappresenti quello si andrà a realizzare.

Mi piace molto questa frase di Edoardo Galeano nel “Libro degli abbracci”, quelli che ora mancano e che anche nell’immagine visiva sono uno dei simboli di questo progetto: “Ogni persona brilla di luce propria in mezzo a tutte le altre. Non esistono due fuochi uguali. Ci sono fuochi grandi e fuochi piccoli e fuochi di tutti i colori. C’è gente di fuoco sereno, che non si cura del vento, e gente di fuoco pazzo, che riempie l’aria di faville. Certi fuochi, fuochi sciocchi, non fanno lume né bruciano. Ma altri ardono la vita con tanta passione che non si può guardarli senza strizzare gli occhi; e chi si avvicina va in fiamme.“
Legami nutrienti, come tanti piccoli fuochi (camini) nelle case, accesi o che si accenderanno, che fanno luce e calore nelle famiglie, rendendole un porto sicuro, ma anche rischiarano dalle finestre le strade, riducono le paure ed il senso di solitudine.

 

* immagine di copertina tratta da percorsiconibambini.it/legamin

I partner di LEGAMI NUTRIENTI: ARS Associazione per la Ricerca Sociale; Associazione culturale Forza delle Idee; Associazione di volontariato Terra Libera Quarto; Azienda Sanitaria Locale Napoli 1 Centro, Azienda Sanitaria Locale Napoli 2 nord; CPIA Napoli Città 1; CISMAI – Coordinamento Italiano Dei Servizi Contro il Maltrattamento e l’Abuso all’Infanzia; Fondazione Città Nuova; Comune di Quarto (Na);Federazione Italiana Medici Pediatri Provincia di Napoli; Istituto Comprensivo Statale “Don G. Russolillo” – Napoli; Istituto Giuseppe Toniolo di studi Superiori; Istituto Penale per Minorenni di Nisida; Riflessi S.R.L.; Università degli studi di Napoli Federico II – Dipartimento di Scienze Politiche.

Maggiori dettagli:  percorsiconibambini.it/?s=legami+nutrienti
Facebook: www.facebook.com/LegamiNutrienti

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